- Periodo
- 1875 — XX secolo (con prosecuzioni contemporanee).
- Origine geografica
- New York (fondazione, 1875). Trasferimento del centro in India (Adyar, 1882).
- Figure fondative
- Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), Henry Steel Olcott (1832-1907), William Quan Judge (1851-1896).
- Opere principali
- H. P. Blavatsky, Iside svelata (1877); La dottrina segreta (1888); La voce del silenzio (1889).
Definizione
La Teosofia moderna è il movimento esoterico fondato a New York nel 1875 con la costituzione della Theosophical Society. Il termine — di origine antica e già usato in altri contesti (la teosofia di Boehme, per esempio) — viene dai fondatori adottato per designare una "saggezza divina" o "saggezza primordiale" che sarebbe alla radice di tutte le grandi tradizioni religiose e filosofiche dell'umanità.
Origine storica
La Società Teosofica viene fondata il 17 novembre 1875 a New York da Helena Petrovna Blavatsky, dal colonnello Henry Steel Olcott e dall'avvocato irlandese William Quan Judge, insieme ad altri sedici partecipanti. Tre sono gli scopi dichiarati nello statuto:
- Formare un nucleo di fratellanza universale dell'umanità senza distinzione di razza, fede, sesso, casta o colore.
- Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.
- Indagare le leggi inesplorate della natura e i poteri latenti nell'uomo.
Dopo gli anni iniziali americani, il centro della Società viene trasferito in India: Blavatsky e Olcott si stabiliscono ad Adyar (Madras) nel 1882, dove ha sede ancora oggi la Theosophical Society Adyar. La permanenza indiana segna una progressiva orientalizzazione della dottrina teosofica, che integra estesamente concetti del vedanta e del buddhismo.
Le opere di Blavatsky — Iside svelata (1877) e soprattutto La dottrina segreta (1888) — costituiscono il corpus dottrinale fondamentale del movimento. Blavatsky dichiara di trasmettere insegnamenti ricevuti da "Maestri" appartenenti a una Fratellanza Bianca tibetana o himalayana, in particolare i "Maestri" Morya e Koot Hoomi. La storicità di tali Maestri è oggetto di controversia: la critica storica tende a considerarli costruzioni letterarie, pur riconoscendo a Blavatsky una conoscenza diretta di numerose fonti orientali.
Sviluppi e scissioni
Alla morte di Blavatsky (1891) si apre una serie di crisi e scissioni. Nel 1895 Judge guida una scissione che dà origine alla Theosophical Society in America, distinta dalla Società di Adyar guidata da Olcott prima e poi da Annie Besant (dal 1907). Sotto Besant il movimento conosce una nuova ondata di sviluppo, ma anche una crisi maggiore con il caso Krishnamurti: il giovane indiano, designato come "veicolo" di un Cristo cosmico atteso, rompe pubblicamente con la Società nel 1929 dichiarando che "la Verità è una terra senza sentieri".
Da Annie Besant e Charles Leadbeater discende anche il movimento Liberal Catholic Church. Da una scissione di Rudolf Steiner (allora segretario della Società Teosofica tedesca) nasce nel 1913 l'Antroposofia. Da Alice Bailey, formatasi nella Società, deriva il movimento dei "Maestri di saggezza" e l'Arcane School.
Struttura dottrinale
- Saggezza primordiale: una sapienza unica, comune a tutte le grandi tradizioni religiose, di cui la Teosofia sarebbe espressione moderna.
- Cosmologia evolutiva: l'universo evolve attraverso cicli ("ronde", "razze radice") che vedono lo sviluppo progressivo della coscienza.
- Reincarnazione e karma: l'anima umana attraversa numerose esistenze sotto la legge del karma.
- Costituzione settenaria dell'uomo: l'essere umano è composto da sette principi (corpo fisico, doppio eterico, corpo astrale, mente inferiore, mente superiore, anima spirituale, spirito).
- Fratellanza dei Maestri: una catena di esseri evoluti guida l'evoluzione spirituale dell'umanità.
Confusioni più comuni
- La Teosofia moderna non è la teosofia in senso classico: il termine designa, nella tradizione cristiana e specialmente in Boehme, un genere di mistica sapienziale del tutto distinto dal movimento di Blavatsky. La sovrapposizione terminologica genera frequenti malintesi.
- La Teosofia non coincide con il "tradizionalismo" di Guénon, Coomaraswamy ed Evola, che pure parla di una sapienza primordiale (la Tradizione): Guénon ha criticato severamente la Teosofia di Blavatsky in Le théosophisme, histoire d'une pseudo-religion (1921).
- I numerosi gruppi neoteosofici contemporanei, e i derivati del cosiddetto New Age, non rappresentano necessariamente la dottrina originaria della Società Teosofica, dalla quale spesso si discostano.