Periodo
III-VI sec. d.C.
Origine geografica
Alessandria, Roma, Apamea, Atene.
Figure principali
Plotino (204/5-270), Porfirio (234 ca.-305 ca.), Giamblico (240 ca.-325 ca.), Proclo (412-485), Damascio (462-538).
Opere fondamentali
Plotino, Enneadi (ordinamento di Porfirio); Porfirio, Vita di Plotino, Sentenze; Giamblico, De mysteriis aegyptiorum; Proclo, Elementi di teologia, Teologia platonica.

Definizione

Il neoplatonismo è la grande sintesi filosofica tardoantica fondata da Plotino nel III secolo d.C., che riprende e sviluppa la filosofia di Platone integrandola con elementi aristotelici, stoici, pitagorici e con la dottrina dell'Uno. È l'ultima grande sintesi filosofica dell'antichità classica e, insieme all'ermetismo, una delle due matrici dottrinali fondamentali di tutto l'esoterismo occidentale successivo.

Origine storica

Il fondatore è Plotino (Likopoli, Egitto, 204/5 - Campania, 270 d.C.). Allievo ad Alessandria di Ammonio Sacca (di cui sappiamo poco), Plotino si trasferisce a Roma intorno al 244, dove fonda una scuola filosofica frequentata anche da membri dell'aristocrazia. La sua opera, raccolta postuma dal discepolo Porfirio in sei gruppi di nove trattati (le Enneadi), è il monumento centrale del neoplatonismo.

Dopo Plotino, la tradizione si articola in tre principali "scuole":

  • La scuola romana di Porfirio (234 ca.-305 ca.), allievo diretto di Plotino, autore della Vita di Plotino, dell'Isagoge alle Categorie di Aristotele e di un trattato Contro i cristiani, di cui restano solo frammenti.
  • La scuola siriana di Giamblico (240 ca.-325 ca.), che introduce nel neoplatonismo un forte elemento teurgico (operativo-rituale) e attribuisce centralità al "divino" in quanto realtà sovrarazionale che richiede culto. La sua opera De mysteriis aegyptiorum è la principale fonte sulla teurgia neoplatonica.
  • La scuola ateniese, attiva fino alla chiusura della scuola di Atene per ordine di Giustiniano (529), con figure come Plutarco di Atene, Siriano, Proclo (412-485, autore degli Elementi di teologia e della Teologia platonica), Damascio (l'ultimo scolarca).

Struttura dottrinale

Le ipostasi

L'architettura della metafisica plotiniana è articolata in tre ipostasi (livelli di realtà):

  • L'Uno (tò Hén): principio assolutamente trascendente, ineffabile, oltre l'essere stesso. Di esso non si può predicare nulla in senso proprio.
  • L'Intelletto (Noûs): prima emanazione dell'Uno, contiene in sé la totalità delle Forme intelligibili (il mondo delle Idee platoniche).
  • L'Anima (Psychḗ): emanazione dell'Intelletto, principio del mondo sensibile e dei singoli viventi.

Da queste tre ipostasi deriva, per ulteriore emanazione, il mondo materiale, che costituisce il limite estremo del processo di derivazione.

Processione e ritorno

L'intera realtà è descritta come una doppia dinamica: processione (próodos) dell'Uno verso il molteplice, e ritorno (epistrophḗ) del molteplice all'Uno. La filosofia, nella visione neoplatonica, è essa stessa via di ritorno: attraverso la purificazione, lo studio e infine la contemplazione, l'anima risale i gradini ontologici fino all'unione mistica con l'Uno (hénōsis), descritta da Plotino nel celebre passo della "fuga del solo verso il Solo".

Teurgia

Con Giamblico e la scuola siriana, accanto alla via filosofica si afferma la via teurgica: pratiche rituali volte a stabilire un contatto con i livelli divini, fondate sulla dottrina dei "simboli" (synthḗmata) e dei "segni" (sēmeîa) che gli dèi avrebbero deposto in oggetti naturali (pietre, piante, animali) e con cui sarebbe possibile, attraverso l'opportuna combinazione rituale, ottenerne la presenza.

Eredità

L'influenza del neoplatonismo sulla tradizione esoterica occidentale è incommensurabile. Attraverso le traduzioni latine di Mario Vittorino, Boezio, e poi nel Medioevo del Liber de causis (estratto in arabo dagli Elementi di teologia di Proclo) e dello pseudo-Dionigi (che è un autore profondamente neoplatonico nelle categorie), il neoplatonismo entra nel cristianesimo medievale. Nel Rinascimento, la traduzione integrale di Plotino e Proclo da parte di Marsilio Ficino (1492) sarà la base della filosofia rinascimentale e di tutto l'esoterismo successivo.

Confusioni più comuni

  • Il neoplatonismo non è una semplice "ripresa" di Platone: è una sintesi originale che integra Platone con Aristotele, gli stoici, i pitagorici, in una architettura nuova.
  • L'Uno plotiniano non coincide con il Dio personale del cristianesimo: è un principio impersonale che sta oltre l'essere stesso. La sua identificazione con il Dio cristiano sarà operata, con grandi cautele, dalla teologia cristiana posteriore.
  • Il neoplatonismo era originariamente avverso al cristianesimo (Porfirio scrisse un trattato Contro i cristiani) prima di esserne progressivamente assimilato attraverso autori come Agostino e lo pseudo-Dionigi.