Periodo
1898 — 1974
Contesto
Tradizionalismo italiano

Profilo

Nato a Roma, formato in studi tecnici e filosofici, fu nella prima giovinezza pittore dadaista e filosofo idealista (Teoria dell'individuo assoluto, 1927). Si volse all'esoterismo nei primi anni Venti, partecipando al "Gruppo di UR" (1927-1929), esperienza collettiva di ricerca esoterica i cui materiali furono raccolti nei tre volumi di Introduzione alla magia.

Dal 1934 (Rivolta contro il mondo moderno) sviluppò una posizione tradizionalista parallela ma autonoma rispetto a Guénon, di cui fu corrispondente e critico amico. I suoi temi: la critica della modernità, la dottrina degli stati molteplici dell'essere, la differenza dei sessi, la metafisica della guerra, la magia come operazione regale. Studi sull'ermetismo (La tradizione ermetica, 1931), sull'alchimia, sul tantrismo (Lo yoga della potenza, 1949), sul buddhismo (La dottrina del risveglio, 1943), sul Graal (Il mistero del Graal, 1937).

Figura politicamente controversa per i suoi rapporti con il fascismo e per posizioni successive di destra radicale. Le sue opere esoteriche, benché contestate, sono unanimemente considerate tra le più articolate del Novecento italiano nel campo della tradizione ermetica e dell'orientalismo speculativo.