Periodo
1810 — 1875
Contesto
Occultismo francese del XIX sec.

Profilo

Pseudonimo di Alphonse-Louis Constant. Nato a Parigi in famiglia modesta, entrò in seminario e fu ordinato diacono, ma abbandonò la via sacerdotale dopo aver perso la fede in seguito a un'esperienza personale. Visse di scrittura politica (di orientamento socialista e cristiano) e fu più volte incarcerato per i suoi scritti.

Intorno al 1850 si volse all'occultismo. Nel 1854 pubblicò il primo volume del Dogme et rituel de la haute magie, opera che rifonda l'occultismo moderno. Seguirono Histoire de la magie (1860), La clef des grands mystères (1861), e numerosi scritti minori. La sua opera è una vasta sintesi della tradizione magica occidentale, fortemente segnata dall'estetica romantica e da intuizioni personali.

A Lévi risale la sistematica corrispondenza tra le 22 lettere dell'alfabeto ebraico e i 22 Arcani Maggiori dei tarocchi, corrispondenza assente nella tradizione cabalistica antica e divenuta paradigma dell'occultismo successivo. Con Lévi nasce, sul piano stilistico e dottrinale, l'occultismo moderno: ogni autore successivo (Papus, Mathers, Crowley) lo legge.