Periodo
1875 — 1961
Contesto
Psicologia analitica e simbolismo

Profilo

Psichiatra svizzero, fondatore della psicologia analitica. Allievo e poi avversario di Freud, sviluppò a partire dalla rottura con il maestro (1913) una propria scuola psicologica articolata su concetti centrali: l'inconscio collettivo, gli archetipi, il processo di individuazione, la sincronicità.

Il rapporto di Jung con la tradizione esoterica è multiforme. Il Liber Novus (Libro Rosso), redatto tra il 1914 e il 1930 e pubblicato solo nel 2009, documenta un periodo di intensa esperienza interiore vissuta in forma visionaria. Gli studi sull'alchimia (Psicologia e alchimia, 1944; Mysterium coniunctionis, 1955-1956) propongono una lettura dell'opus alchemico come proiezione anticipata del processo di individuazione.

La relazione di Jung con la tradizione esoterica è oggetto di interpretazioni divergenti: per alcuni è uno psicologo che usa materiali esoterici come strumento ermeneutico; per altri (Henri Corbin, Wolfgang Giegerich) è un autore esoterico che usa il linguaggio della psicologia. Resta in ogni caso un riferimento per chi studia la presenza dell'esoterismo nel Novecento.