- Periodo
- 1886 — 1951
- Contesto
- Tradizionalismo del XX sec.
Profilo
Nato a Blois, formato come matematico, fu in gioventù in contatto con i circoli occultisti parigini (Papus). Se ne distaccò presto, sviluppando una posizione di critica radicale verso l'occultismo moderno e verso la stessa Teosofia. Entrò in dialogo con tradizioni orientali (induismo vedantico, taoismo, sufismo islamico) e si convertì all'Islam (rito malikita) nel 1912, prendendo il nome di Abd al-Wāhid Yahya. Nel 1930 si trasferì al Cairo, dove visse fino alla morte.
L'opera di Guénon è la principale fondazione della scuola tradizionalista. I temi centrali: l'esistenza di una Tradizione primordiale, di cui le grandi tradizioni religiose e iniziatiche costituiscono espressioni regolari; la critica della modernità come fase di disgregazione ("regno della quantità"); la distinzione rigorosa tra esoterismo (dimensione iniziatica) ed exoterismo (dimensione religiosa exoterica); la critica radicale dell'occultismo moderno.
Opere principali: Le théosophisme, histoire d'une pseudo-religion (1921); L'erreur spirite (1923); La crisi del mondo moderno (1927); Il re del mondo (1927); Il regno della quantità e i segni dei tempi (1945); Simboli della scienza sacra (postumo, 1962).