- Periodo
- 1575 — 1624
- Contesto
- Mistica luterana di Slesia
Profilo
Calzolaio della cittadina lusaziana di Görlitz, mistico luterano dotato di una straordinaria potenza speculativa. Senza formazione filosofica regolare, sviluppò a partire da un'esperienza interiore del 1600 una vasta riflessione teosofica, esposta in numerose opere scritte tra il 1612 e il 1624.
L'opera prima, Aurora oder Die Morgenröte im Aufgang (1612), gli costò un divieto di scrivere imposto dal pastore della città; la trasgredì alcuni anni dopo, producendo i suoi capolavori: Mysterium magnum (1623), commento simbolico alla Genesi, e numerosi altri trattati.
Il suo pensiero ruota attorno alla dottrina dell'Ungrund (il "non-fondamento", la divinità prima di ogni manifestazione), alla dialettica delle sette qualità o forme attraverso cui il divino si manifesta, alla cristologia cosmica, al problema del male come necessario elemento di automanifestazione di Dio.
L'influenza di Boehme su tutto il pensiero religioso e filosofico successivo è incommensurabile: Saint-Martin lo tradusse in francese; Schelling, Hegel, i romantici tedeschi lo lessero; nel pensiero russo (Solovëv, Berdjaev) la sua presenza è costante.